Progetto d'esame_Villaggio Olimpico

  • Posted on: 19 July 2016
  • By: Alessandro_Chionne

Scrivo questo post a nome del mio gruppo.

Stefano Benigni, Federico Bertuglia, Alessandro Chionne, Mirco Ciambotta, Francesco Conti e Fabio Porciani.

 

 

In un primo momento abbiamo estruso i blocchi che formano l’intero complesso del Villaggio Olimpico, già tema per noi dell’esame di Tecnologia dell’Architettura, in modo da riproporre tridimensionalmente l’assetto urbanistico della zona.

L’aspetto per noi interessante era quello di analizzare le addizioni superiori (alloggi), previste da noi per l’esame di tecnologia, in un modo diverso da quanto già fatto: non ci siamo interessati quindi all’aspetto puramente tecnologico inteso come strategia bioclimatica, ma piuttosto all’aspetto relativo al “taglio in mq” degli appartamenti.

Essendo il complesso formato da diverse tipologie edilizie, abbiamo studiato il modo di inserire, al di sopra delle singole unità, delle abitazioni formate da piccoli corpi di fabbrica, perlopiù di natura prefabbricabile, di diverso taglio, in modo da garantire un’offerta diversificata alle varie famiglie, composte da due o più persone.

Allo stesso tempo, tenendo comunque in considerazione le varie esposizioni a cui le addizioni sarebbero sottoposte, si è scelto di consentire un affaccio terrazzato verso Sud (di metratura dipendente dalla dimensione dell’appartamento) in modo da garantire un corretto affaccio agli ambienti interni.

 

Entrando più nello specifico della nostra idea, abbiamo sviluppato delle singole “famiglie” caratterizzate da parametri, da caricare nel nostro progetto di assemblaggio.

 

1- Abbiamo iniziato segnando i piani di riferimento 

 

2- Il secondo passo è quello di disegnare dei volumi all’interno degli spazi tra i piani creati

 

3- Poi vincolo il volume ai piani di riferimento 

 

4- Segno la quota di riferimento tra i piani

 

5- Assegno a ciascuna quota il parametro, precedentemente creato, variandolo a seconda dell’esigenza, di tipo o di istanza. 

 

6- Abbiamo poi creato dei parametri di materiale (tipologia) in modo da differenziare la volumetria della nuova addizione, con lo spazio esterno per essa pensato

 

 

7- Definita la famiglia, tramite Load into Project l'abbiamo caricata nel progetto

 

 

8- In un primo momento abbiamo provato a caricare nel file le varie famiglie, ottenendo però dalla nostra Schedule di sintesi, un risultato non consono a quella che era la nostra idea iniziale: ogni famiglia era stata parametrizzata singolarmente, da ognuno di noi, ottenendo però parametri indipendenti fra loro, che non si sposavano con la nostra idea di “lavoro condiviso”.

Abbiamo quindi deciso di creare dei parametri condivisi da assegnare alle singole casette: in questo modo, intervenendo sui parametri dati da noi inizialmente, abbiamo ottenuto una Schedule con tutte le voci in comune, nonostante le famiglie di origine fossero diverse fra loro per necessità geometriche.

Tale risultato ci permette di avere un’immagine sintetica del nostro elaborato (mq interni e esterni) sul quale possiamo intervenire modificando semplicemente le voci all’interno della scheda (larghezza e lunghezza fabbricato), ottenendo così una veloce interazione fra modello e parametro.

 

 

 

Elaborato work in progress per esame...

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Martedì, 19 Luglio, 2016 - 19:07