Proposta progettuale parco Cavallo pazzo_MARTA TOMMASI, ILARIA MILIONI

  • Posted on: 18 May 2017
  • By: MARTA TOMMASI

La nostra proposta progettuale nasce da una prima analisi sugli usi delle varie parti del parco: abbiamo osservato che il livello più alto è utilizzato come un semplice ingresso all'area dotato di alcune panchine, il secondo livello è un'area giochi, e il livello più basso presenta ancora qualche panchina ma senza una funzione specifica. Per questo abbiamo deciso di concentrarci su quest'area concependola come una fusione tra spazio sociale e di gioco. 

L'idea è quella di creare una struttura a nastro che possa ospitare diverse funzioni articolandosi lungo lo spazio piano dell'area, e seguendo il percorso attuale tra i due ingressi. In questa prima fase il progetto è ancora a "stecca", ma in una seconda fase abbiamo intenzione di piagarlo seguendo proprio questo percorso , in maniera da dividere anche la zona in due parti : una pavimentata di passaggio, l'altra vegetata per il gioco o il relax. 

In particolare abbiamo deciso di creare un area relax con delle sedute ed una serie di giochi multifunzione come : arrampicata, scivolo, altalena. Ovviamente sono dei moduli modificabili in seguito a seconda delle esigenze.

La struttura è concepita come una serie di listelli in legno incastrati a travi longitudinali con passi differenti a seconda della funzione svolta dall'elemento. Le tipologie di listelli hanno due sezioni differenti: circolari e longitudinali a seconda sempre della funzione. 

Iniziando a trasporre l'idea su Revit abbiamo utilizzato il modello generico metrico adattativo per creare una serie di punti adattativi che abbiamo applicato al profilo longitudinale della struttura che abbiamo immaginato. Per il momento abbiamo connesso le travi longitudinali con una superficie, ma sviluppando il progetto inseriremo i traversi di differenti passi e sezioni e articoleremo l'andamento della struttura. 

Dates: 
Giovedì, 18 Maggio, 2017 - 16:39
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Commenti

Ritratto di StefanoConverso

Mi piace molto l'approccio al tema, e soprattutto la scelta dell'area.
Nel merito dei componenti una osservazione di modellazione:

1 - spiegate meglio la parte adatattiva, come avete sviluppato il componente?? Troppo sommario

2 - penso che usare i componenti adattatativi, a parte il legittimo e giustissimo tentativo di sperimentarli, non sia la scelta piu aderente al progetto, per due motivi. Il primo è che secondo me il vostro progetto è ideale se diventa modulare, fatto di pezzi "incastrabili" e intercambiabili che fanno percorsi sempre diversi. Il secondo è che si fa benissimo con famiglie nidificate, le "dime" e i pezzi "face based" che ci si attaccano. Per le dime cerchiamo di ragionare anche sul nesting, per ottimizzare il materiale. E anche sul fissaggio, come si bloccano?

ottimo lavoro comunque avanti così!