AV6_Composizione Tettonica_Metropolis

  • Posted on: 31 March 2017
  • By: AlessandroValentini

Per prima cosa è stata creata la famiglia tipo, una semplice estrusione, tramite la creazione dei piani di riferimento e conseguente quotatura e parametrizzazione di questa. Allineati ai piani è stata realizzata la forma base, successivamente estrusa.
Tramite il pannello dei parametri sono stati creati i diversi tipi, cambiando opportunamente le dimensioni in larghezza, altezza e profondità.

La famiglia si presenta in questo modo:

shot_4.jpg

 

La famiglia è stata così inserita in un nuovo progetto e sono stati inseriti i vari tipi, a creare quasi una sorta di planimetria: la forma a parallelepipedo ottenuta ricorda molto dei grattacieli mentre gli edifici più bassi e larghi ricordano delle villette a schiera. 
Sono state aggiunte delle linee di modello volte a indicare una sorta di viabilità. E' stato creato un primo abaco nel quale sono indicati i conteggi dei diversi tipi.

shot_1.jpg

Per completare il tutto è stata creata una superficie topografica e aggiunti dei componenti, i quali sono stati conteggiati in un secondo abaco. E' stata posizionata infine una cinepresa e constatato come, selezionando un oggetto in una qualsiasi vista (tridimensionale, abaco, pianta) questo venga evidenziato in tutte le altre viste del progetto.

shot_3.jpg

FASE 2 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Per prima cosa ho modificato i parametri delle famiglie rendendoli sia condivisi che di istanza: così facendo ho potuto ritrovarmi quei parametri nell'abaco e, inoltre, ho potuto modificare ogni oggetto singolarmente.

A questo punto ho modificato a piacimento i vari oggetti (sebbene non sono riuscito a modificarli "per via grafica" in altezza, la quale ho dovuto cambiare con maggiore attenzione nel pannello delle proprietà dei singoli oggetti). Il risultato finale ha voluto vedere separati i due pezzi di città con, a sinistra, la parte "pianificata" (modello Ford, rigido) e a destra la parte "spontanea" (modello Toyota, adattabile). E' da notare dal grafico come le due parti presentino esattamente lo stesso numero di oggetti per tipo.

Dates: 
Venerdì, 31 Marzo, 2017 - 15:14
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Commenti

Ritratto di StefanoConverso

caro Alessandro,

post interssante soprattutto per la voglia di esplorare, e ho molto apprezzato
la "metafora urbana" per l'esercitazione.

Il difetto che vedo peròè nel non aver accettato la proposta di queste esercitazione
come "esercizio di riduzione" anche estetica. 

Gli elementi che hai aggiunto, per spirito di completezza, hanno a mio parere
rovinato la purezza della composizione di volumi, a cui secondo me dovresti
tornare, interessante per altri versi.

Tieni conto che non abbiamo introdotto, ancora, nemmeno i materiali, non a caso.

Nelle torri alte, ad esempio, lavori per rotazione mantenendo la stessa geometria,
quindi fai una sola variazione, al contrario di altri che ne hanno combinate due insieme,
a volte ottenendone un indebolimento della composizione complessiva. Inoltre, hai anche
dato "tensione" di vicinanza, hai solo perso un pò nel tentativo di "dettagliare", inserendo
vegetazione e strade.

Proverei a "tornare indietro" alle origini e alla essenzialità richiesta.
Per questo ti invio un riferimento, stavola non "letterale", non legato direttamente al tuo progetto,
di un artista, di cui parleremo piu avanti nel corso, Isamu Noguchi.