Assemblaggio Formale Parametrico _ 2

 

Assemblaggio Formale Parametrico _ 2

Dato che a lezione abbiamo introdotto nuovi processi, mi sono divertita a fare un nuovo assemblaggio alla luce delle nuove scoperte.

- Figlio asta orizzontale - famiglia 1

  • disegnare due piani di riferimento, uno orizzontale e l'altro verticale (pianta)
  • assegnare due quote lineari ai due piani
  • disegnare l'estrusione, allineandola poi ai 4 piani di riferimento
  • crea due nuovi label da assegnare alle due quote lineari: 'base' - label di tipo - mentre 'lunghezza' - label di istanza -

  • In prospetto si disegna un piano orizzontale, e anche qui si allinea il bordo dell'estrusione con il piano, bloccandolo.
  • Si disegna la quota lineare, a cui si assegna un nuovo label 'altezza' - label di tipo -

- Figlio asta verticale - famiglia 2

  • disegnare due piani di riferimento, uno orizzontale e l'altro verticale (pianta)
  • assegnare due quote lineari ai due piani
  • disegnare l'estrusione, allineandola poi ai 4 piani di riferimento
  • crea due nuovi label da assegnare alle due quote lineari: 'spessore' - label di tipo - 'larghezza' - label di tipo -  mentre 'lunghezza' - label di istanza -

13.JPG

B.jpg

 - Madre assemblaggio aste - Famiglia

  • disegnare due piani di riferimento, uno verticale e uno orizzontale (pianta)
  • disegnare le quote lineare dei due piani - assegnare due nuovi label 'distanza asse x' - 'distanza asse y' -'altezza da terra' tutti - label di istanza -
  • caricare la famiglia 'figlio asta orizzontale'
  • allineare e bloccare l'oggetto ai due piani disegnati

  • caricare la famiglia 'figlio asta verticale 
  • allinea l'oggetto da una parte con il piano verticale, mentre sull'altro lato allineato al lato dell'oggetto della famiglia 1

 

  • creare due nuovi - label di istanza -  'altezza asta verticale' e 'lunghezza asta orizzontale' 
  • associare i label 'altezza' (del figlio asta verticale) al nuovo label della madre - andare quindi sulle proprietà dell'oggetto e lì dove c'è il label altezza, associare 'altezza asta verticale'. Stessa cosa per l'asta orizzontale.

  • creare 3 tipi : 3m, 3.5m e 4m - per ognuno di questi modificare in modo uguale sia l'altezza dell'asta verticale sia dell'asta orizzontale - quindi nel tipo 3m sia l'altezza asta verticale sia lunghezza asta orizzontale sarà di 3000, il tipo 3.5 m sarà di 3500 ed infine il tipo 4m sarà 4000

  • modificare 'distanza asse x' 'distanza asse y' e 'altezza da terra' per farne dei parametri condivisi (utilizzabili quindi nella schedule del progetto)

- Assemblaggio aste - progetto

  • Caricare la famiglia 'madre'
  • trascinare i tre tipi nello spazio del progetto nel punto di origine
  • generare la schedule e da lì cambiare i valori

  • I valori variano periodicamente, seguendo una sinusoide approssimata sia in pianta che in prospetto

 

 

 

Gio, 14/05/2020 - 00:25
Assemblaggio_lezione 8

Buona sera professore,

scusi del disurbo. Ieri non ho potuto seguire la lezione e l'ho recuperata questo pomeriggio, ma ho un problema negli ultimi passaggi.

Nel file Assemblaggio ho creato i parametri di tipo angolo (angolo base e angolo mediano) entrambi di tipo. 
Nella pianta Ref Level ho trasportato una trave (creata precedentemente come famiglia madre_telaio) all'incrocio degli assi. Poi ho creato dei Reference Planes (tutti alla stessa distanza). 
Successivamente ho associato all'oggetto (trave) che aveva i parametri della Famiglia madre_telaio, i nuovi parametri creati nell'Assemblaggio. Ho copiato (a dx del piano cartesiano) questo elemento su tutti i Reference planes e ho allineato e messo il lucchetto a tutto. Quindi queste travi sono tutte dei "Parametri obbedienti".
Ho quindi seguito lo stesso procedimento per il lato sinistro, ma non associando alle travi i parametri della Famiglia madre, ma semplicemente quelli creati nell' Assemblaggio, avendo quindi dei "Parametri disobbedienti".

Quando però vado a variare i parametri di questi oggetti "disobbedienti" non riesco a variare il Parametro Angolo Mediano, cioè dalla Finestra properties dell'oggetto riesco a modificare la quota dei gradi (mi appare però una finestra di errore) ma una volta fatto APPLY non si modifica l'oggetto. Mentre il Parametro Angolo Base varia senza problemi. 

Ho rieseguito i passaggi svariate volte ma non riesco a capire l'errore. 

(ho allegato lo screen con le proprieta del parametro obbediente e del parametro disobbediente con l'errore che mi appare)

Grazie 

 

Mer, 13/05/2020 - 21:36
Ottava lezione - 12 Mqggio 2020 - Nested Components pt. 2

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Articolo:
http://architettura.it/extended/20080924/index.htm

Contenuto anche nel libro:
S.Converso - "Il progetto digitale per la costruzione", Maggioli Editore, Milano, 2010

 

 

Mar, 12/05/2020 - 09:34
Assemblaggio formale parametrico

Il mio assemblaggio parametrico parte dalle idee trasgressive di Yona Friedman, che io personalmente non conoscevo , ma che ho piacevolmente scoperto durante le lezione di questo corso.

Leggendo un po' su di lui e scorrendo molti dei suoi disegni e progetti, sono rimasta molto colpita dal suo concetto di “architettura mobile e flessibile”, concetto che nonostante sia stato affrontato anche da altri architetti 900eschi come Le Corbusier, ancora oggi secondo me è considerato come utopico e trasgressivo, ( probabilmente poiché ribalta il nostro modo di vedere la città).

Il concetto di “città mobile” si traduce nella creazione di spazi il più possibile neutri, in maniera tale che essi siano in grado di sostenere mutamenti e ripensamenti.

Capito il concetto, mi sono messa alla prova per vedere se riuscivo ad esprimerlo il più possibile tramite il mio Assemblaggio formale parametrico.

Ho pensato che se il mio obiettivo era quello di creare uno spazio il più possibile neutro , dovessi partire da un elemento neutro, da un componente "tipo", e ho pensato al cubo. Ho creato così il mio componente parametrico, assegnando alle sue dimensioni dei parametri di tipo. Alla sua distanza da terra e dagli assi x e y  ho invece assegnato dei parametri di Istanza , così che una volta inserito nel mio progetto, ne potessi variare, poi ripensare e poi modificare a mio piacimento la posizione nello spazio. 

Una volta assegnati i parametri l'ho salvato come mio componente parametrico (CMR), e l'ho inserito all'interno del mio nuovo progetto all'origine del sistema, grazie ad una crocetta che mi ero creata nel file della famiglia.  

Dopo di che ho cominciato a copiarne tanti sullo stesso punto. All'inzio non avevo ancora un'idea precisa di quanti farne, e ne ho copiati un numero indefinito. Sapevo che tanto avrei potuto controllare il numero sulla mia schedule. Ho aperto così la mia schedule, schedulando sia il tipo, il numero, ma anche le distanze dagli assi e la distanza da terra. 

Ho potuto vedere che avevo creato 10 componenti così ne ho aggiunti altri 15, avendo in mente di creare una griglia di base composta da 25 componenti. Avendo come strumento di controllo delle distanze dagli assi la schedule, ho pensato che sarebbe stato inutile disegnarmi a mano la griglia tramite dei piani, evitando di spostare a mano ciascun cubo sulla griglia.

Così,sapendo che le dimensioni del cubo erano di 500 ho semplicemente cambiato i parametri di ogni componente variandone la distanza dall'asse x e y a seconda di questo modulo. 

Una volta creata la griglia di 2500 x2500 ho deciso, anche per giocare un pò con la schedule, di raggruppare ( tramite sourting and grouping) i componenti a seconda della loro distanza dall'asse x

La mia idea era quella di creare una griglia di base regolare e formata da elementi "tipo" tutti uguali, ma il mio obiettivo ora era quello di disfarmene, di ripensarla  e variarla il più possibile, per creare quello "spazio mobile e flessibile " teorizzato da Yona.

Per fare ciò sono partita direttamente dall'unità, dal mio componente parametrico , variando il suo parametro di tipo Spessore,  e creando così un nuovo componente che ho chiamato tronchi, in onore dei tronchi su cui Yona sollevava le sue città. 

Sempre per divertirmi un pò con la schedule ho inziato a cambiare i componenti secondo varie combinazioni ( qui per esempio  base tronchi base tronco) che controllavo grazie alla schedule. 

Dopo di che ho deciso di creare altri 2 tipi di componente , sempre e soltanto variando la loro altezza, chiamandoli tronchi 2 e 3 . Ho inziato a cambiare  tipo di componente direttamente dalla schedule, inziando a variare in maniera più mirata anche la distanza da terra dei vari componenti, al fine di comporre il mio Assemblaggio parametrico. Mi sentivo molto libera di variare in ogni momento il mio assemblaggio ma  non avendo ancora un mio progetto preciso da seguire andavo a gusto estetico

 

 

Andando avanti però mi è rivenuta in mente la cellula del parco giochi che avevo visto nella consegna di una ragazza del corso, allora ho iniziato a variare i parametri di altezza da terra dei miei componente , e a variare i tipi di componente,  al fine di creare dei passaggi, delle sedute, dei nascondigli. Ho anche aggiunto  altri due tipi di componente che ho chiamato tronchi 4 e 5 . Ho raggruppato quindi i miei componenti sulla schedule per tipo di componente

Alla fine del mio assemblaggio non ho utilizzato tutti i tipi di componente ma comunque vedo questo esercizio e questo mio assemblaggio come il punto di partenza , una cellula "gioco per bambini " espandibile , ripensabile e variabile all'infinito, quindi non penso importi più di tanto. Avrei continuato a variarlo e ad espanderlo ma erano le 4 di notte e non mi pareva il caso. Sicueramente lo riprenderò in futuro, per ora il risultato è stato questo:

 

 

 

 

Mar, 12/05/2020 - 00:54
COMPONENTE PARAMETRICO

COMPONENTE PARAMETRICO ispirato ad un'installazione di Donald Judd in Texas

REALIZZAZIONE

1.Apro una Nuova Famiglia con l'utilizzo del template Metric Generic Model 

2. realizzo 2 ulteriori piani di riferimento e disegnando in pianta un rettangolo con il comando estrusione lo allineo e vincolo al quadratura ottenuta dall'intersezione dei piani. procedo con la quotatura e la relativa parametrizzazione

3.spostandomi su prospetto, realizzo un nuovo 2 nuovi piani orizzontali. Rinomino il primo dal basso e lo rendo il piano di lavoro del poligono, il secondo lo impiego per l'allineamento e vincolo del poligono. Quoto la distanza tra i due nuovi piani relaizzati e gli attribuisco il parametro, precedentemente creato, spessore.

4.torno in pianta e introduco 2 ulteriori piani verticali interni al quadrante occupato dal solido. Con il comando estrusione disegno 2 ulteriori poligoni  che poi allineo e vincoloai 2 nuovi piani ed ai precedenti priano ai quali già ho vincolato il primo solido. Quoto e associo al parametro spessore le due vuove distanze (interpiano) createsi.5.attribuisco un nome al secondo dei due piani creati nella precedente "lavorazione" in prospetto, il quale era stato impiegato solamente per l'allineamento del primo solido. Ora gli associo la funzione di piano di lavoro per il due nuovi solidi. Aggiungo un ulteriore piano di lavoro che mi definisce il terzo livello verticale e gli allineo e vincolo i nuovi solidi. Parametrizzo momentaneamente con profondità la distanza tra il piano di lavoro appena nominato ed il terzo livello.

6.rinomino il terzo piano al quale ho allineato i due solidi. Uso il comando copia sul solido giacente sul piano al primo livello (piano Sicilia) e associo il piano appena nominato (piano Sicilia copy) al solido appena copiato. Realizzo un piano al quarto livello al quale allineo e vincolo il solido copia. Associo il parametro spessore alla quotatura della distanza tra il terzo e quarto livello. Estendo la quotatura profondità dal piano Sicilia al primo piano dall'alto.

7. realizzo 3 differenti Family Types modificando i parametri che definiscono le dimensioni di spessore, larghezza e profondità del "cubo parametrico". Salvo la Famiglia.

8.apro un nuovo progetto senza selezionare alcun template e carico all'interno la famiglia appena salvata. Creo e quoto una quadratura con dei piani di riferimento con distanze uguali in verticale e orizzontale. Inserisco i Family Types in fila facendo coincidere uno dei 4 spigoli  (in pianta) dei solidi e li faccio coincidere con tutte le singole interseioni tra piani.

9.apro una nuova schedule inserendo in schedule fields le voci type e count. In questo modo ho la possibilità di controllare (e modificare) con maggiore precisione il numero e la tipologia dei solidi. Imposto l'angolazione dei raggi solari e attivo le ombre. Utilizzo il comando camera dalla vista in pianta per immortalare il componente parametrico da uno specifico punto di vista.

Lun, 11/05/2020 - 17:56

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