TWIST

Progetto pensato per mostrare il concetto di rotazione sullo stesso asse di listelli semplici di acciaio.

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Ecco il processo creativo:

 

1) Creo un file famiglia "generic models" e lo salvo subito sotto la voce "Listello".

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2) Successivamente, attraverso "tipi di famiglia", creo i parametri che successivamente mi serviranno, dandogli subito i parametri da me scelti.

     - Li imposto sotto la voce "istanza" per poterli controllare successivamente in altri luoghi o famiglie.

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3) Una volta costruito il solido attraverso il processo " piano di riferimento - estrusione - rettangolo - annota - allineata " dai vita al solido assegnandogli i parametri pecedentemente creati. L'altezza del solido, gliela assegni attraverso la vista frontale sempre con il solito procedimento sopra citato.

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4) Salvato il prodotto, apri una nuova famiglia che chiameremo "telaio", dove daremo "movimento" all'oggetto che solo successivamente assembleremo.

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5) In questa nuova famiglia useremo lo strumento "linea di riferimento" per creare il nostro punto magico sul quale "oscillerà" il nostro solido.

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6) In "tipi di famiglia" creeremo il nostro parametro di rotazione, cioè l'angolo che creerà il nostro solido con l'asse.

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7) Carico il mio "listello" attravero "inserisci", "carica famiglia", poi trovo tutto sulla colonna di sx in "famiglie", "modelli generici".

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8) A questo punto, imposto il piano di "piano di lavoro" sulla mia linea di riferimento e poi controllo che sia andato tutto per il meglio con il comando            "mostra piano di lavoro"

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9) Poggio il mio solido nel punto medio sulla punta dell'asse.

    - Con "annota", "linea dei simboli" creo delle linee di "consiglio" che mi aiuteranno a mantenere ordine e chiarezza nel progetto.

    - Successivamente con "annota", "quota angolare", Do senso al mio parametro di rotazione e definisco l'angolo tra l'asse di riferimento e il solido e          "consegno" il parametro interessato.

    - Poi lo salverete.

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10) successviamente create un nuovo file "assemblaggio", "generic models" ( io l'ho chiamato "assemblaggio in opera" ma piu semplice chiamarlo              "assemblaggio" ).

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11) Una volta che si ha sia il parametro di rotazione unito al prodotto "telaio", possiamo inserire il nostro prodotto sul "tavolo di lavoro" e creare la                nostra forma.

      - Diamo quindi ad ogni nostro elemento la rotazione necessaria per creare nel concreto il nostro pensiero.

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Mer, 24/06/2020 - 16:47
Assemblaggio Formale Parametrico

Nella composizione del mio Assemblaggio Formale Parametrico ho iniziato con la creazione di una nuova Famiglia (template: “Metric Generic Model”). Ho aggiunto un piano di riferimento verticale (alla destra del preesistente ) e un piano di riferimento orizzontale (sopra il preesistente), quotandoli entrambi e attribuendogli i parametri “lunghezza” e “larghezza” (parametri di “TIPO”). 1.JPG2.JPG​Successivamente alla creazione di un’estrusione, ho allineato i lati dell’estrusione ai piani da me creati e spostandomi nel prospetto, ho ripetuto l’operazione di creazione di un piano di riferimento poi quotato, per l’assegnazione del parametro “altezza” (parametro di “ISTANZA”) alla quota che individua la distanza la livello su cui poggia l’estrusione e il livello al di sopra, da me creato.3.JPG5.JPG 

I parametri larghezza e lunghezza sono parametri di tipo poiché voglio crearmi diverse tipologie del mio stesso componente, che in questo caso, farò variare in larghezza, o meglio, spessore, della mia “lastra”. Nei “family type” creo 5 diversi tipi di componenti che variano la loro larghezza di 10 cm ognuno, partendo da un componente 10*100 cm a un componente 50*100 cm.

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Sempre nella vista “prospetto”, ho creato un piano di riferimento compreso tra il piano di “terra” e il piano allineato all’estremità superiore dell’estrusione. Questo nuovo piano lo nomino “Sicilia” e, dopo aver selezionato l’estrusione e cliccato su “Modifica piano di lavoro” (nel menù di modifica), imposto Sicilia come piano di lavoro dell’estrusione. In questo modo l’estrusione segue il mio piano Sicilia e ora posso quotare la distanza da terra di Sicilia stessa e attribuirgli il parametro “altezza da terra”. Sia il parametro altezza che il parametro altezza da terra sono parametri di istanza poiché successivamente li modificherò direttamente dalle proprietà del componente nell’assemblaggio. Ora posso salvare il componente.

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Apro un nuovo progetto selezionando per template : “nessuno” e successivamente “Metrico”. Nella vista “livello 1” creo una griglia di piani di riferimento attraverso lo strumento “array” dandogli un valore di 10 copie verticali e orizzontali. Quoto tutti i piani e impongo una distanza uguale tra di essi: i piani verticali distano 1 metro mentre quelli orizzontali 50 cm.

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Inserisco la famiglia dei componenti nel progetto di Assemblaggio. Inserisco i diversi componenti nella griglia in posizione verticale a partire dal componente con spessore 10 cm fino al componente con spessore 50 cm. Inizio a posizionare il primo nel rettangolo in alto centrale allineandone il fianco con il quinto piano di riferimento verticale a partire da sinistra. Vado avanti con la stessa logica verso sinistra inserendo gli altri spessori e sfalsandoli ognuno di un rettangolo orizzontalmente. Successivamente ripeto l’inserimento specularmente verso destra.

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Seguendo il principio precedente inserisco di nuovo i componenti ma nella parte sotto simmetricamente alla parte superiore ma con i fianchi dei componenti allineati al piano di riferimento verticale situato alla destra del loro fianco. Quindi parto inserendo il componente di 50cm accanto allo stesso componente appartenente alla parte superiore e allineando il suo fianco al secondo piano di riferimento verticale a partire da sinistra e il suo lato corto al quinto piano di riferimento orizzontale a partire da sopra. Così facendo nel rettangolo centrale della griglia non avrò il componente 10*100cm bensì il 20*100cm.

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Spostandomi in prospetto creo un “livello 2” che nomino “VRM – Livello 2”. Seleziono i componenti e dalle proprietà modifico la loro altezza impostandola di 1,5 m. Creo un piano di riferimento allineato all’estremità superiore dei componenti e sposto il secondo livello alla stessa altezza del piano.

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Nella pianta del primo livello inserisco nuovamente i componenti ma questa volta in posizione orizzontale. Inizio inserendo il componente 10*100 cm nello spazio superiore tra il quinto e il sesto piano di riferimento verticale allineando il lato lungo inferiore al primo piano di riferimento orizzontale a partire da sopra e i fianchi ai piani di riferimento verticali che delimitano quello spazio. Continuo specularmente verso destra e verso sinistra inserendo il 20*100 cm sfalsato di una riga orizzontale rispetto al 10*100 cm, poi il 30*100 cm (sempre sfalsato rispetto al 20*100 cm) e così via, arrivando a inserire l’ultimo componente 50*100 cm allineandone i fianchi al primo e al secondo piano verticale (sia a DX che a SX) e il lato lungo inferiore al quinto piano verticale a partire da sopra.

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Ripeto la stessa operazione simmetricamente nella parte inferiore partendo con l’inserimento del componente 50*100cm e allineandone il lato lungo superiore al lato lungo inferiore dello stesso componente ma della parte superiore. Continuo simmetricamente alla parte superiore. Poi seleziono tutti questi nuovi componenti orizzontali e dalle proprietà nella sezione “vincoli” cambio il “Livello” da livello 1 a VRM – Livello 2 e cambio la loro altezza inserendo il valore di 1,5 m.

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Creo una sezione che guarda esclusivamente la parte inferiore della composizione (che compone una sorta di “v”). Mi sposto nella vista della “sezione 1” appena creata e creo il piano di riferimento orizzontale che mi individua la linea di terra dalla quale i componenti si staccano di 1m (poiché l’ho impostato precedentemente tra i parametri della famiglia del componente, ma essendo un parametro di istanza posso modificarlo direttamente dalle proprietà del componente nel progetto). Successivamente, a partire dal piano di terra creo dei piani di riferimento orizzontali distanti ognuno 50 cm fino a raggiungere il livello 2. Inizio ora selezionando singolarmente ogni componente della vista e cambiando la sua distanza da terra non dalle proprietà ma allineandolo ai diversi piani di riferimento creati. Iniziamo dai componenti centrali 20*100 che “appoggiamo” (userò questo termine per intendere l’allineamento del lato inferiore del componente con il piano di riferimento orizzontale inferiore) sul piano di riferimento di terra. Successivamente continuo specularmente, sul lato destro e sul lato sinistro facendo poggiare i 30*100 sul piano superiore a quello di terra, poi i 40*100 sul secondo piano a partire da terra e infine i 50*100 sul terzo piano a partire da terra. Utilizzo la stessa logica di procedimento per la parte dei componenti superiori utilizzando però come piano di terra il piano allineato al VRM – Livello 2.  

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Ora in pianta creo una “sezione 2” che mi permetta di vedere la parte di componenti superiore (in questo caso superiore si riferisce alla composizione visualizzata in pianta). mi sposto nella vista della “ sezione 2” e ripeto il procedimento fatto nella sezione 1 ma partendo all’inverso, ossia i componenti con spessore maggiore posti all’estremità si “appoggiano” sui rispettivi “livelli” o “piani di riferimento di terra (i componenti del “livello 1” 50*100cm avranno distanza 0 da terra e i componenti del “livello 2” 50*100 cm avranno distanza 0 dal livello VRM – Livello 2). Continuo nello stesso modo della sezione 1 ma aumentando la distanza da terra man mano che mi sposto verso i componenti centrali attraverso l’allineamento del lato inferiore ai piani inferiori orizzontali distanti 50cm tra loro. La composizione ottenuta in sezione /prospetto risulta quindi una “V” rovesciata guardando nella direzione della sezione 2 e una “V” normale guardando nella direzione della sezione 1, esattamente come le forme che presentano le rispettive due parti in pianta.

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Osservando nel complesso il prospetto, le due V risultano unite in alcuni punti, mentre osservando la composizione dall’alto l’intero assemblaggio risulta un rombo schiacciato composto da elementi uniti. In realtà la composizione crea illusioni ottiche di elementi attacchi a seconda del punto di osservazione, in quanto in realtà alcuni elementi si toccano solo in determinate estremità o superfici ma la maggior parte di esse è in realtà staccata dalle altre.

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Mer, 24/06/2020 - 15:32
1 Appello d'esame 2020 - Giovedi 2 Luglio

cari ragazzi,

vi scrivo in vista del primo Appello d'esame, previsto per il prossimo 2 di Luglio, giovedì.
Intanto vi ringrazio, tutti, per l'attenzione e la passione con cui ci avete seguito.

Come detto, e come sto già vedendo produrre, state lavorando alla "raffinazione" di consegne
e a riflessioni progettuali ad esse legate, con grande interesse e profondo assorbimento di quanto
detto durante le lezioni che più che lezioni sono state, mi pare, momenti di condivisione collettiva
di un pensiero. Ecco, forse ho vissuto la ultima lezione con un difficile senso di interruzione di una
costruzione che stavo vedendo e che vedo ancora crescere.

Per questo vorrei che insieme all'esame, che avverrà al primo al secondo appello, e nel quale discuteremo,
rifletteremo, insieme, ci fosse anche una possibilità per chi volesse di proseguire tale riflessione comune.

Il progetto che volevo portare avanti per il corso insieme ai partner Casertani per il Parco Open Source (dal Comitato per Villetta Giaquinto bene comune fino al Fab Lab di Città della Scienza di Napoli), ho scelto alla fine di non introdurlo per i limiti  indotti dai tempi e dalla limitata capacità di movimento fisico, ce ne sono poi anche altri, e sono a disposizione per chi volesse proseguire la nostra esperienza, anche con eventuali esiti di certificazione tra l'altro. Ne parleremo ma intanto volevo offrire a chi volesse la possibilità di tenere aperto un filo che vedo crescere e che si può tessere.

Il lockdown è stato una bella occasione "di vicinanza", e comunque ci ha fatto conoscere un gruppo
di riflessione che, dall'esperienza passata di TPP ha sempre avuto una prosecuzione e che contiamo
possa farlo anche ora, nel Parco OS e in altre delle proverbiali "uscite" del corso e della prosecuzione
dei suoi studi. C'è stato a suo tempo il Solar Decathlon, ad esempio, ce ne sono altre, da esplorare.

Chiudo dicendo che a valle dell'esame, o in altra data se volete, siamo disponibili a una call
di "revisione" o incontro, su progetti, dubbi e domande, su cui raccogliamo qui adesioni, intanto.
Valutiamo se già il 2, in base a quanto si iscriveranno al primo appello.

un caro saluto a tutti voi e buon lavoro!

S.C. e il team TPP

Mer, 24/06/2020 - 13:11

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