Esercitazione 1

Prima esercitazione:

La prima cosa da fare, per creare un elemento, è aprire una nuova famiglia di generic model, successivamente vanno creati due piani di riferimento perpendicolari agli assi iniziali. Per far sì che i piani possano essere modificati non manualmente, vengono quotate le distanze; queste quote servono per creare i parametri che permettono di modificare la posizione dei piani aprendo la finestra proprietà, questo procedimento deve essere fatto sia in pianta che in prospetto. Una volta creati i parametri si torna sulla vista della pianta e si impone come piano su cui costruire, quello creato dalla vista frontale a cui è stato dato il nome base, in seguito è possibile creare l’estrusione tramite il tasto extrusion, l’importante è che il solido che si viene a creare sia più grande rispetto all’area occupata dai piani di riferimento poiché successivamente con il comando align è possibile allineare i vari spigoli ai piani di riferimento, facendo attenzione a bloccare ogni spigolo con il lucchetto, in questo modo è possibile modificare direttamente l’estrusione nel momento in cui vengono modificate le distanze dei vari piani. Dopodiché bisogna salvare la famiglia poiché l’elemento è stato creato. Per creare la composizione va aperto un nuovo progetto e una volta tornati sulla schermata della famiglia si clicca il tasto load into project, questo permette di copiare varie volte l’elemento creato nel file famiglia. Per far sì che si modifichi un elemento per volta bisogna selezionare uno degli elementi presenti nel file di progetto e cliccare il tasto edit family, che riporta al file di famiglia, dopodiché bisogna aprire le proprietà e selezionare uno tra i parametri creati, cliccando edit parameter che permette poi di selezionare instance nella nuova finestra. Questo procedimento va fatto per tutti i parametri che non si vogliono tenere bloccati, successivamente bisogna salvare le modifiche e cliccare nuovamente load into project. A questo punto bisogna creare una composizione di volumi.

Ven, 09/11/2018 - 22:59
PRIMA CONSEGNA

L'obietto che si è posto è stato quello di rappresentare, in qualche maniera, qualcosa, che di solito, si tende ad evitare. Prendendo come fonte di ispirazione la città murata di Kowloon, si è cercato di creare una composizione che simuli e rappresenti quella sua atmosfera di ostilità, pesantezza ed oppressione urbanistica.

 

 

Di seguito vengono illustrati i passaggi effettuati.

  1. È stata creata una Famiglia ti tipo Metric Generic Model.
  2. Sono stati inseriti 4 piani di riferimento, 2 in pianta e 2 in vista frontale
  3. Sono stati creati 4 parametri: larghezza, profondità, altezza ed altezza da terra. Di cui i primi due ti tipo “FORD” e gli altri due di tipo “TOYOTA”(questi creari come parametri Shared di tipo Instance).
  4. I parametri prima definiti sono stati opportunamente assegnati ai piani di riferimento. Inoltre sono state create le estrusioni di seguito allineate e bloccate ai piani di riferimento prima menzionati.
  5. Al fine di imprementare la rapresentazione di ciò, che si aveva in mente, sono stati creati tre tipi di parametri, chiamati: EDIFICI, BALCONI e CASSETTONI
  6. Una volta creato il progetto e caricato la Famiglia si è proceduto all’assemblaggio dei blocchi di tipo EDIFICI, imitando le caratteristiche dalla Kowloon.
  7.  In virtù della caratteristica dei parametri di tipo shared sono state assegnate, in maniera abbastanza snella, diverse altezze ai diversi “edifici” attraverso la finestra di Schedule.
  8. Dalla finestra di Progect Browser, sono stati inseriti i blocchi di tipo “balconi”, ed adoperando le funzioni come, copy, array e rotate, tali balconi sono stati distribuiti su diversi edifici.
  9. In analogia al passo precedente sono stati inseriti i blocchi di tipo “cassettoni", regolando in maniera opportuna la loro altezza da terra per mantenere un adeguata continuità tra essi e gli “edifici”.

 

Ven, 09/11/2018 - 22:58
Prima consegna - Giorgio Tabelli

1. Per iniziare la creazione della parte è stato aperto il file Family > Metric Generic Model. Successivamente, tramite Manage > Project Units imposto come unità di misura i millimetri;

Screenshot (273).png

2. Uso Reference Plane per la creazione dei piani di riferimento nel Ref. Level e nella vista Front, distanziabili a piacimento rispetto ai piani di riferimento fondamentali;Screenshot (275).png

3. Con il comando Annotate > Aligned quoto le distanze tra i piani di riferimento, assegnandogli i rispettivi nomi; i valori delle quote sono modificabili o vincolabili tramite i lucchetti;

4. Le distanze attribuite verranno parametrizzate e successivamente gestite tramite la finestra Family Types, assegandogli i rispettivi nomi e valori;

Screenshot (277).png

5. Una volta assegnato al primo piano di riferimento sopra la quota 0 (nella vista Front) il nome “base”, uso il comando Set per creare un piano di lavoro alla sua altezza e successivamente Show per visualizzarlo;

6. Costruisco un solido di pianta rettangolare con il comando Extrusion, la cui base sarà posta sul piano di lavoro creato primo. Il valore dei lati del solido sono dati a piacimento, senza tenere conto dei piani di riferimento;

Screenshot (280).pngScreenshot (282).png

7. Attribuisco alle dimensioni del solido il valore delle misure quotate in precedenza usando Align, chiudendo il lucchetto una volta allineati i lati/spigoli per vincolarlo alle quote;

Screenshot (290).png

8. Compio il passaggio con il quale i parametri nella finestra diventano parametri Instance;

Screenshot (292).png

9. Trasformo i parametri Instance in parametri condivisi con l’opzione Shared Parameter, attribuendo un nome nuovo a questi ultimi;

Screenshot (299).png

Screenshot (305).png

10. Una volta finito il passaggio e assicurandomi che la Parte sia pronta per il passo successivo, uso Load Into Project per caricarla nel file di assemblaggio;

Screenshot (306).png

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11. Con il comando View > Schedules, posto nell’interfaccia del file dell’assemblaggio, posso accedere alla finestra di controllo dei parametri condivisi per poter modificare le dimensioni dei singoli oggetti.

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L'assemblaggio ottenuto è caratterizzato da un insieme di oggetti che imita la forma di una superficie ondulata.

Screenshot (322).pngScreenshot (313).png

 

Ven, 09/11/2018 - 15:50

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